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Spirometria: cos’è e come prepararsi ad un esame spirometrico

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“La spirometria non riesco proprio a farla!”

Quante volte hai sentito una frase del genere, vero?

Una frase comune a molte persone che si sottopongono all’esame spirometrico senza riuscire a portarlo a termine. In questo articolo descriverò in modo chiaro e semplice questa tipologia di esame analizzando tutti gli aspetti caratteristici.

Vediamo insieme:

Che cos’è la spirometria?

La spirometria è lo studio per la valutazione dei volumi aerei che un soggetto riesce a mobilizzare, in parole più semplici, la quantità di aria che un polmone riesce a far entrare, a far uscire e contenere. Quindi, la spirometria è un test standard non invasivo utilizzato dai medici per misurare il funzionamento dei polmoni.

Il test consiste nel misurare il flusso d’aria all’interno e all’esterno dei polmoni.

La procedura per fare un test spirometrico è molto semplice. Ti siedi e respiri in una piccola macchina chiamata spirometro.

Questo dispositivo medico misura la quantità di aria che puoi  inspirare, espirare e anche la velocità del tuo respiro.

In altre parole, lo spirometro misura e testa la capacità polmonare.

Gli spirometri sono utilizzati per una varietà di test respiratori e polmonari, e sono essenziali per diagnosticare queste condizioni:

  • BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva);
  • Asma;
  • Malattia polmonare ostruttiva, restrittiva o cronica;
  • Resistenza delle vie aeree;
  • Funzione polmonare.

Inoltre, consentono al tuo medico di monitorare le condizioni polmonari croniche per verificare che il tuo attuale trattamento stia migliorando la respirazione oppure no.

Come prepararsi a un esame spirometrico?

Lascia che ti spieghi.

Per sottoporsi all’esame della spirometria non è obbligatoria nessuna preparazione particolare. Vediamo ora come preparasi al meglio al test e nello specifico cosa evitare:

  • Evita di fumare un’ora prima dell’esame;
  • Non bere alcol per qualche giorno;
  • Mangiare troppo cibo potrebbe influire sulla capacità respiratoria;
  • Indossare indumenti molto stretti(potrebbe limitare la tua respirazione.
  • Evita di usare farmaci prima del test.

Come si fa un esame spirometrico?

Possiamo suddividerlo in due tipi di esame: ambulatoriale e casalingo. Vediamoli insieme:

Esame ambulatoriale

Il test spirometrico, il più delle volte, avviene nello studio del medico e ha una durata 15 minuti circa. Ecco in 3 step cosa avviene durante la procedura di spirometria:

  1. Sarai seduto su una sedia nello studio del tuo medico. Quest’ultimo andrà a posizionare: una clip sul tuo naso (per mantenere le narici chiuse) e una maschera respiratoria intorno alla bocca.
  2. Successivamente il medico ti istruirà a fare: un bel respiro profondo, a trattenere il respiro per alcuni secondi e successivamente a inspirare più che puoi nella maschera respiratoria.
  3. Andrai a ripetere questo test almeno tre volte per assicurarti che i tuoi risultati siano uniformi. Il medico o l’infermiere, in caso di profonde variazioni nei risultati, potrebbero far ripetere il test più volte.

Se hai un disturbo respiratorio, il medico potrebbe somministrarti un farmaco inalatorio noto come broncodilatatore. Questi farmaci producono un rilassamento dei polmoni, facilitando il respiro.

Dopo 15 minuti dall’assunzione del farmaco, il medico ti chiederà di eseguire un ulteriore serie di misurazioni.

In seguito, confronterà i risultati delle due misurazioni per vedere se il farmaco ha contribuito ad aumentare il flusso d’aria.

Esame casalingo

Capita spesso di avere la necessità di monitorare con maggiore frequenza alcuni parametri polmonari, anche su consiglio dello stesso medico, come il flusso di picco respiratorio e/o il FEV1 (o VEMS, Volume Espiratorio Massimo nel I secondo) per valutare il grado di pervietà della vie aeree.

In questi casi può essere utile acquistare, un semplice spirometro portatile per monitorare con maggiore frequenza e comodamente da casa eventuali anomalie respiratorie.

Molti di questi spirometri si connettono anche con delle APP su smartphone e consentono di tenere un diario su cui annotare i risultati di ogni test, vedere i trend dei risultati e condividere in tempo reale i  risultati del tuo test (tramite mail, whatsapp, sms).

Ogni quanto va eseguito l’esame spirometrico?

In genere un esame spirometrico viene eseguito una volta all’anno. Una volta ogni due anni, invece, per monitorare i cambiamenti della respirazione nelle persone con asma o BPCO.

Test più frequenti vengono consigliati a persone con problemi respiratori più gravi.

Spirometri portatili

Gli spirometri portatili sono studiati per l’uso domiciliare e clinico.

Questi strumenti consentono un’analisi completa della funzionalità respiratoria, includono una vasta gamma di parametri selezionabili e negli strumenti più evoluti viene è una interpretazione del test spirometrico.

Inoltre, si integrano con applicativi software (via usb o wireless) per permettere all’utente di visualizzare curve di flusso/volume e volume/tempo con la possibilità di effettuare confronti.

I 4 migliori spirometri portatili confrontati per te

Misuratori di flusso di picco respiratorio

Il misuratore di picco di flusso è un apparecchio di piccole dimensioni e semplice da utilizzare. E’ uno strumento molto importante per avere una prima valutazione di una possibile ostruzione del flusso aereo. Si consiglia di misurare il flusso di picco respiratorio regolarmente ed ogni volta ci si senta mancare il respiro.

I 2 migliori misuratori di flusso di picco respiratorio confrontati per te